.:.*.:.*.Miomi.*.:.*.:.



Buongiorno a tutti!!!

pubblichiamo quì di seguito un'interessante notizia sui miomi

Io vi auguro buon week end un pò in anticipo perchè nel pomeriggio non ci sarò,mi scuso se non riuscirò a passare da voi a salutarvi..ci si rilegge martedì,buon week end lungo!!!!!!

Je e Sonia

p.s.  tra i nostri link se cliccate su Nostro Album c'è una raccolta di tutte le nostre foto

Quegli ospiti indesiderati nell’utero delle donne: I MIOMI

I miomi, o fibromi, uterini sono il più comune tumore benigno della pelvi femminile, essendo rinvenibili in più del 35% delle donne di età superiore a 30 anni. Infatti soltanto 1-4 su 1000 pazienti sottoposte ad intervento chirurgico per miomi presenta diagnosi istologica di tumore maligno (leiomiosarcoma).

Fattori di rischio per lo sviluppo di miomi sono: l’età, la prolungata esposizione agli estrogeni endogeni (menarca precoce), la familiarità per fibromi, l’etnia, l’obesità, la nulliparità e la dieta.
I miomi sono spesso asintomatici ma nel 40% dei casi la loro presenza è causa di disturbi (mestruazioni abbondanti o ravvicinate, distensione addominale, dolori pelvici, aborti ripetuti o sterilità) che compromettono la salute e la qualità di vita della donna.

Il trattamento si rende necessario solo quando i fibromi sono sintomatici e le terapie più frequentemente utilizzate sono quelle chirurgiche, che consistono nella rimozione di tutto l’utero (isterectomia) o dei singoli fibromi (miomectomia). Negli ultimi decenni tuttavia la scelta terapeutica per le donne con fibromi sintomatici si è allargata in modo significativo con l’avvento di una efficace alternativa non chirurgica, l’embolizzazione delle arterie uterine.

“I fibromi – dice il Prof. Riccardo Marana, responsabile dell’Unità di Chirurgia endoscopica e mini-invasiva per il trattamento della sterilità femminile del Gemelli – vengono diagnosticati nel 40% circa della popolazione femminile in età fertile; ancora più alta è l’incidenza nelle donne afro-americane: il 60%.

La differenza tra le etnie è legata probabilmente a fattori genetici, quali l’aumento di un enzima coinvolto nel metabolismo degli esrogeni, la catecol-0-metiltransferasi, presente nel 47% delle donne afro-americane e nel 19% delle altre “Sono gli ormoni sessuali femminili, gli estrogeni e il progesterone, a stimolare la crescita dei miomi - continua Marana -. I miomi, infatti, - continua il professore - sono rari prima della pubertà; il menarca precoce, cioè prima dei 10 anni di età, aumenta il rischio relativo a 1,24; il menarca tardivo riduce il rischio a 0,68. I miomi sono prevalentemente riscontrati nell’età riproduttiva e regrediscono dopo la menopausa, la presenza di miomi nelle parenti di primo grado aumenta il rischio relativo a 2,5”.

Fonte: Pagine Mediche



.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il venerdì, 30 maggio 2008.*.:. alle maggio 30, 2008 09:32.*.:.
.:.*. Lasciami dei commenti (19).*.:.


Nella Categoria: parliamo anche di





.:.*.:.*.richiesta.*.:.*.:.



Buongiorno,riporto quì di seguito una richiesta che ci è arrivata da Daniela sperando che qualcuno possa darle qualche informazione, ne approfitto per ricordarvi che se avete bisogno di informazioni  potete contattarci all'indirizzo soniaje@libero.it raccoglieremo volentieri le vostre richieste e le pubblicheremo nel blog.

Je

Ciao a tutte!!
Qualcuna di voi è stata in visita dal prof Fedele che opera al Mangiagalli di Milano?
Come vi siete trovate? I tempi d'attesa sono lunghi x gli interventi? grazie! :) daniela



.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il mercoledì, 28 maggio 2008.*.:. alle maggio 28, 2008 14:28.*.:.
.:.*. Lasciami dei commenti (13).*.:.


Nella Categoria: richieste di informazioni





.:.*.:.*.intervista.*.:.*.:.



Buongiorno, oggi pubblichiamo un'intervista realizzata dalla nostra amica Anna a Sonia, quì potete trovare il collegamento per visitare il blog in cui è stata inserita

Dolore e tabù. Cose di donne.
A cura di Anna Grazia Giannuzzi
Voglio parlarvi di
Sonia, Jessica e di altre ragazze come me, malate di endometriosi, malate di dolore. L’endometriosi è una malattia apertamente maschilista, perchè ha a che fare con cose di donne. In più è una malattia che manca nell’immaginario collettivo dei dolori delle donne. Diagnosticata, in media, con un ritardo di nove anni dalla sua insorgenza, nel 38% dei casi
l’endometriosi compare prima dei 15 anni, nel 70% dei casi prima dei 20. Di quegli anni necessari alla diagnosi, la metà sono spesi dalla persona malata a convincere i medici, e talvolta i propri familiari, che non è pazza; l’altra metà la trascorrono i medici a capire quale sia la malattia e come si possa curare.A volte la cura chirurgica è peggio della malattia. Da uno studio condotto su 4 mila donne, è emerso che il 47% di esse ha dovuto consultare cinque o più medici, prima di ricevere la diagnosi giusta. Lo strato interno dell’utero, l’endometrio, nel corso del mese risponde agli stimoli ormonali tipici dell’ovulazione e dell’età fertile: cresce in altezza durante la prima metà del ciclo, si arricchisce di zuccheri e sostanze nutritive durante la seconda, e poi si sfalda con la mestruazione. Il tessuto dell’endometrio, però, può svilupparsi in sedi non appropriate, anomale: nel peritoneo, sull’intestino, sulla vescica o in altri organi, persino sui polmoni. In questo caso abbiamo la malattia. Ogni mese i focolai in sede anomala crescono e sanguinano. Causano irritazione, molto, molto dolore e infiammazione cronica, danni ai tessuti. A volte le pareti degli organi colpiti aderiscono tra loro (aderenze, cicatrici), compromettendo la loro funzionalità. Questo dolore severo e cronico è la malattia: un impatto negativo sul benessere, sull’abilità al lavoro, sulle relazioni familiari e su quelle amorose (il dolore può comparire durante il rapporto sessuale impedendo la penetrazione). Fino a che non viene riconosciuta l’effettività del dolore provato, quindi la sua natura biologica, la negazione della propria condizione e la sensazione di non essere credute e capite provoca grande sofferenza emotiva, crollo dell’autostima, al peggio depressione.
Ne parlo con Sonia, di Associazione Endometriosi: “la presenza della malattia ti porta a sentirti diversa dagli altri, ti chiudi, ti senti sola”. Infatti, le confermo ricordando la mia diretta esperienza, i medici spesso la sottovalutano, ritenendo il disagio descritto dalla donna come un fattore di forte stress.
“Questo implica non solo l’aggravarsi delle condizioni di salute, - continua Sonia - ma anche una perdita di credibilità nei confronti delle persone che ti stanno vicine. Io sono sposata ed il mio compagno è sempre stato al mio fianco, sostenendomi. Ma so di donne meno fortunate che sono state
abbandonate.”
E poi ancora: “Quanta rabbia sapere che ancora oggi per le donne affette da endometriosi poco è cambiato. Occorrono molti sforzi per cambiare le cose, ma nulla è impossibile. Il primo grande aiuto lo potremmo dare proprio noi che ne siamo affette. La colpa e la vergogna non dovrebbe appartenerci. Parlando della malattia alle donne, si aiuta a diffonderne informazioni. Questo aiuterebbe le future generazioni ad avere una qualità di vita migliore.”
Sonia ha il coraggio di raccontarsi per aiutare gli altri: “Anche per me non è stato facile parlare pubblicamente della malattia. Rompere il muro del silenzio però è fondamentale. L’anno scorso ho avuto la possibilità di comparire in televisione, ospite in un
programma RAI. Ero emozionantissima, la diretta, i riflettori. È stata una grande opportunità: finalmente in TV si parlava di endometriosi. C’è bisogno di sensibilizzare l’opinione pubblica e gli organi competenti per incentivare prevenzione e ricerca. Sono milioni le donne in Italia che soffrono di endometriosi, si parla addirittura di epidemia.”
Le chiedo di raccontarmi delle attività della sua Associazione: “Date una periodicità alle vostre iniziative?”
Sonia: “Nel corso dell’anno organizziamo diverse iniziative: convegni, incontri di auto/mutuo aiuto ed anche banchetti informativi. Dall’esperienza acquisita si è notato che le donne difficilmente si avvicinavano a noi quando presentavamo esclusivamente depliant informativi sulla malattia. Abbiamo scelto allora di attirare la loro attenzione presentando dei piccoli oggetti di bigiotteria e artigianato, che possono essere ritirati lasciando un’offerta. Con questo metodo le donne si avvicinano più ben disposte, con un approccio più aperto ad acquisire informazioni. Un altro metodo di divulgazione molto efficace è il nostro sito internet che mette gratuitamente a disposizione di tutti, soci e non, diverse informazioni e servizi del
ginecologo e del gastroenterologo online. Per noi è fondamentale fare girare le informazioni che riguardano la malattia.”

Parliamo ancora di come ci siamo curate agli inizi, inventando i dosaggi degli antidolorifici, trafficando come maghe delle spezie, tra bugiardini e capsule e supposte. Mi parla di Centri Antalgici esistenti in Italia dove seguono tutte le patologie che provocano dolori cronici ed insegnano come riconoscere il dolore, quando prendere il farmaco. Può essere di grande aiuto. Certo sarebbe opportuno che i medici indirizzassero verso questi centri.
Averlo saputo prima, penso io, che all’improvviso faccio fatica a cacciare i miei brutti ricordi. Avevo 13 anni e durante le mestruazioni passavo la giornata piegata in due perché non riuscivo a raddrizzare la schiena. Tra tante cose che avrei potuto fare di nascosto, quella che facevo era andare in farmacia a comprare antidolorifici. E cercare di tenere l’intestino vuoto per tre giorni: il dolore di qualsiasi transito era talmente intenso che mi svegliava dal sonno in piena notte. Non c’erano mai testimoni.
Cominciamo a parlare di questa malattia ed a documentarci, anche se non ci sentiamo malate e non sottovalutiamo mai un dolore mestruale in una ragazzina: l’endometriosi mina la gioia e la libertà di vivere, l’amore e la maternità.
Meglio escluderla, piuttosto che non considerarla, giusto?
Per gioco o per scommessa provate a chiedere al vostro medico di base o al vostro ginecologo se conosce questa malattia o qualcuno che ne è affetto. Poi verificate la sua risposta con le informazioni che ho linkato su internet.
Quindi
prendete una decisione.

Ringraziamo Anna per questa bella iniziativa di cui ci ha reso partecipi!

Je e Sonia



.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il martedì, 27 maggio 2008.*.:. alle maggio 27, 2008 14:57.*.:.
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Nella Categoria: chi siamo, parlano di noi





.:.*.:.*.Siccomonte.*.:.*.:.



Buongiorno a tutti,eccomi pronta per il resoconto di questo meraviglioso week end..devo dire che sono un pò emozionata a scrivere perchè sono stati 2 giorni davvero splendidi,avete presente quando passate una  bellissima vacanza  tornate a casa con  un pò di nostalgia...?Ecco,questa è la sensazione che avevo ieri quando sono tornata a casa...

Vorrei ringraziare di cuore non solo da parte mia ma anche di tutte le altre Sonia perchè ha pensato e realizzato questo bellissimo evento che ora cercherò di raccontarvi attraverso alcune immagini.

Sabato mattina eccoci in una bella foto di gruppo prima di gustare un pranzo completamente naturale fatto da Marilena,tutte cose gustosissime, piatti veramente ottimi senza zuccheri e senza grassi

 

nuove 009

 

alle 15 si è svolto un interessante incontro col Dott. P. Orsi che come noi crede nell'importanza della collaborazione tra le diverse figure specialistiche, per poter affrontare l'endometriosi in tutte le sue problematiche. Ecco una foto di guppo col Dott. Orsi

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terminato l'incontro è arrivato il momento della merenda.....

merenda

seguito dall'incontro con la psicologa Dott.ssa Emanuela Iappini che ci ha voluto far capire che noi siamo tante altre cose oltre all'endometriosi e che forse abbiamo la possibilità,proprio grazie alla nostra malattia di poter tirare fuori tutte queste caratteristiche positive che abbiamo ma che spesso non crediamo di avere..

incontro psicologa

Terminato l'incontro una bella cena tutti insieme,dopodichè la serata si è conclusa in chiacchere e musica finchè sfinite siamo andate a letto...

Domenica mattina dopo la colazione un pò di relax in questo scenario incantevole..

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ed ecco che ci prepariamo per gli esercizi di rilassamento con Enzo, una tecnica per "prendere consapevolezza del proprio corpo".

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Ora alcune immagini del pranzo (come vedete non ci siamo fatte mancare nulla...)

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e infine qualche momento insieme prima dei saluti

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Voglio ringraziare tutte le persone che sono intervenute in questo incontro,credo che per tutte noi sia stato veramente importante e che siano stati momenti piacevoli trascorsi insieme,speriamo di poter replicare presto!!!

Grazie di cuore a tutte!

Je



.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il lunedì, 26 maggio 2008.*.:. alle maggio 26, 2008 09:30.*.:.
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Nella Categoria: eventi, chi siamo





.:.*.:.*..*.:.*.:.



Ciao a tutte,
Sono Vale, di Reggio,
tempo fa mi avete chiesto di inviarvi la mia storia, ho messo insieme i pezzi ed ho deciso di mandarvela...magari potrà essere d'aiuto a qualcuna che, come noi, da tempo soffre e combatte contro questa malattia.
 
La mia storia inizia circa tre anni fa.
Ricordo benissimo quel momento, perchè da lì ha preso il via il mio calvario.
Stavo partecipando ad un corso di sub, e poco prima di entrare in acqua ho avvertito un dolore lancinate al ventre.
Lì per lì ho pensato potesse trattarsi di un sintomo influenzale, o di un dolore comunque passeggero, e sono poi andata a cena, ma non sono riuscita ad ingurgitare neppure un boccone, perchè i dolori e la nausea erano troppo intensi; tanto da togliermi il respiro.
Il giorno seguente mi sono recata dal medico, che mi ha liquidata, parlandomi di sindrome pre-mestruale. (come se non la conoscessi - Da notare inoltre che fino ad allora non avevo mai avvertito alcun dolore, avendo preso per 10 anni la pillola, che a quanto pare cammuffava i sintomi).
Nel frattempo sono stata operata perchè mi è pure stato diagnosticato una neoplasia al collo dell'utero, Cin 1, da Hpv.
Dopo qualche giorno dall'intervento comunque sono comparse le mestruazioni, e per la prima volta, dopo aver smesso la pillola, ho avvestito dolori lancinanti alla schiena, al ventre, alle gambe, insomma, era come se fossi stata travolta da un tram, ma ho addebitato tutto a ciò che mi era appena stato fatto.
Da qui, e per tre anni, ogni ciclo mestruale l'ho vissuto però come un incubo.
Tutti i giorni avvertivo dolori alla schiena, la mia pancia era sempre gonfia, gli episodi di dissenteria aumentavano sempre di più ed il water era divenuto il mio più grande nemico; uscire a cena la sera con gli amici, per me, era divenuta una vera e propria impresa.
E' iniziata così la spola tra ospedali statali e cliniche private, tra medici e "curatori".Inizialmente i ginecologici avevano catalogato il mio problema come "ansia da mestruazione ( a 26 anni???!!!!) e stress.
Due chirurghi mi hanno messo a riposo, dicendo che lo stato d'ansia mi irritava il peritoneo...
(Mai sofferto d'ansia in vita mia).
Nel frattempo ho dovuto rinunciare anche ai rapporti sessuali...troppo dolorosi....
Sempre meno cibo, troppi attacchi di dissenteria, anche sul lavoro.
Sempre più stanchezza, tanto che la sera arrivavo a letto, trascinandomi, con una temperatura che oscillava sempre tra i 37 ed i 37.6.  
Dopo tre anni d'agonia, arrabbiata, mi sono decisa a mettere tutti i miei sintomi su internet...ed è comparsa, come un fulmine a ciel sereno, quella parola sconosciuta...ENDOMETRIOSI.
Convinta di esserne affetta, sono corsa (di sera) dal mio ginecologo, che prima mi ha derisa, poi mi ha parlato di colon irritabile e di ovaie policistiche, che probabilmente causavano qualche"doloretto".
Il dott. mi ha così consigliato di restare incinta (dal momento che il mio desiderio più grande è stato sempre quello di diventare mamma) e, senza dar retta alle mie preoccupazioni, mi ha prescritto il clomid.
Ho così iniziato la cura, che mi ha portato a dolori ancora più agghiaccianti, tanto da dover passare ore attaccata ad una flebo di morfina, o ad imbottirmi di antidolorifici, fino a farmi venire uno chock anafillatico. (ferragosto 2007)
Poco dopo sempre il dott ha addirittura scambiato quella che poi è risultata una ciste ovarica da endometriosi, un parto extrauterino, facendomi quasi morire d'infarto.
A quel punto ho deciso di ascoltare me stessa, e mi sono rivolta ad una clinica specializzata in endometriosi ed ho preso appuntamento.
Ovviamente ho reso partecipe della mia decisione il mio ginecologo, che mi ha consigliato di rivolgermi ad uno psichiatra per presunti attacchi di panico.
Poi, forse insospettito dalla mia insistenza, mi ha visitato per la centesima volta, diagnosticandomi un problema al collo dell'utero. Troppo poco dilatato, secondo lui. Pochi giorni dopo ha così deciso di operarmi per allargarlo, togliendo tantissime aderenze che per lui non erano però da addebitarsi ad endometriosi. Nel frattempo sono stata chiamata dalla clinica contattata, per sottoposmi agli esami...clisma opaco, ca125, risonanza magnetica eeeee...
Diagnosi: endometriosi di 4 grado all'utero, ovaie, tube, reni, vescica e canale retto vaginale, dove si era insidiata una bella ciste di 5 cm.
Sono così stata operata d'urgenza a febbraio, da un'equipe fantastica, grazie al consiglio delle ragazze dell'associazione, che non mi hanno abbandonato un momento. L'intervento è stato molto doloroso, e la convalescenza lunga e difficile, ma ora mi sento rinata e non ho paura di dovermi alzare la mattina, per affrontare un nuovo giorno di dolori.
Tra poco, il 26 giugno, subirò la seconda operazione, per togliere un nodulo di grosse dimensioni che sta invadendo il mio sigma.Spero che sia l'ultimo, e che io non debba pià combattere contro questa bestia, che, in silenzio, si è insidiata anche nella mia vita.
E' una peranza che proietto anche su tutte voi. Senza le ragazze dell'associazione non ce l'avrei mai fatta, e spero che la mia esperienza possa essere d'aiuto a tutte coloro che si sentono sole ed incomprese.
Insieme possiamo farcela. Un bacio a tutte 


.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il venerdì, 23 maggio 2008.*.:. alle maggio 23, 2008 16:01.*.:.
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Nella Categoria: esperienze





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Buongiorno a tutti....qualche tempo fa vi avevo accennato a una bellissima iniziativa dell'associazione il cesto di ciliege ,sabato 17 ho avuto il piacere di andare a trovarle a Modena dove per 2 giorni si è svolto "il Villaggio della Prevenzione"  una bellissima iniziativa che portano avanti ormai da 6 anni,sono veramente in gamba e sono molto contenta di aver fatto la loro conoscenza tramite splinder e avere quindi avuto la possibilità di incontrarle personalmente.

Questo week end faremo anche noi un incontro di cui vi abbiamo parlato tanto,ci ritroviamo in una piccola località tra le colline di Salsomaggiore e Fidenza,ci saranno alcuni specialisti tra cui il Dott. Crovini e il Dott. Orsi dell'ospedale di Vaio di Fidenza con cui affronteremo diversi temi legati all'endometriosi,ci sarà anche il nostro amico Enzo con il quale domenica mattina faremo una rilassante ginnastica. Sarà soprattutto un'occasione per conoscerci e stare tutte insieme,sono sicura che sarà un successo,la settimana prossima sicuramente posterò tante foto e vi faremo un lungo resoconto. Tutti i dettagli del week end sono sul sito www.assoendometriosi.it

Ora una foto di sabato,siamo io e Milva

Buona giornata a tutti!!!

p.s.  sabato ho avuto anche il piacere di conoscere supermoon!!!!!

Je

immagini 010



.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il giovedì, 22 maggio 2008.*.:. alle maggio 22, 2008 09:23.*.:.
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Nella Categoria:





.:.*.:.*.Crostata di crema e amaretti.*.:.*.:.



Ieri era la giornata ideale per fare qualche esperimento in cucina...così ho sfogliato qualche giornale e alla fine ho fatto una torta..è tanto che non pubblichiamo qualche ricetta quindi ecco a voi il mio esperimento (che stiamo mangiando in ufficio stamattina!)

Crostata di crema pasticcera e amaretti

immagini 014

Pasta frolla:

500 gr farina

250 gr burro

2 uova

250 gr zucchero

1/2 bustina di lievito

1 pizzico di sale

Crema:

4 tuorli

150 gr zucchero

100 gr farina

1 bustina di vanillina

buccia di un limone

800 gr latte

Servono inoltre Amaretti cacao in polvere e zucchero a velo.

Mescolare gli ingedienti per la pasta frolla e fare riposare in frigorifero per mezzora.

In una casseruola montare i tuorli con lo zucchero,aggiungere la farina poi spostare sul fuoco e aggiungere a filo il latte (con la vanillina) e la buccia del limone.

Mescolare finchè la crema diventa molto densa poi togliere la buccia del limone.

Stendere un disco di pasta frolla in una teglia cm 28,spolverare il fondo col cacao in polvere poi stendere la crema. Disporre quindi gli amaretti e ricoprire con la pasta frolla restante.

Cuocere in forno a 190 gradi per 30 minuti poi per altri 15 a 170 gradi.

E.......BUON APPETITO!!!!

Je



.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il mercoledì, 21 maggio 2008.*.:. alle maggio 21, 2008 10:03.*.:.
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Nella Categoria: ricette





.:.*.:.*.usi degli oli essenziali.*.:.*.:.



PICCOLO PRONTUARIO COSMETICO NATURALE

Scopriamo attraverso un piccolo prontuario gli usi esterni degli oli essenziali: inalazioni, bagni, massaggi, frizioni, pediluvi, è inoltre da ricordare che è possibile bruciare l’olio e diffondere l’aroma nella stanza che desideriamo, ricordandoci l’azione diretta che svolge l’olio essenziale sul nostro sistema nervoso centrale.

Oli essenziali per la lampada

È il metodo forse più antico, quello di usare il calore per far evaporare un essenza; oggi basta avere una di queste lampada, a candela o elettriche, per riuscire creare un ambiente particolare, magari nel bagno o nel luogo dedito alla vostra cura o relax quotidiano, be facciamo settimanale, per essere un po ottimisti.

Le essenze che creeranno un atmosfera rilassante sono: Arancio, Geranio, Lavanda, Salvia sclarea e Verbena.

Prendiamo l’esempio del Geranio: se vogliamo creare una situazione solare amichevole, si potrà miscelare 3 gtt di Geranio con 2 gtt di Sandalo; per un’atmosfera rinfrescante invece il Geranio lo abbineremo con Verbena, sempre nella stessa posologia.

Per un momento di relax possiamo abbinare Salvia e Lavanda.

Nello studio, dove concentrazione, stimolazione e freschezza mentale serviranno, sceglieremo essenze molto volatili: Verbena, Menta, ma anche Limone, Lemongrass, che oggi non abbiamo conosciuto.

Bisognerà ad un certo punto concludere questa gionata, magari riposando bene e facendo conciliare un benefico sonno: Arancio, Geranio, Lavanda, ma anche Cedro e Neroli.

Naturalmente se la notte che ci attende sarà sensuale non sbagliamo: Ylang-Ylang e Sandalo.

Per la camera dei bambini Arancio va sempre bene.

Fonte: Dr. Imprezzabile

Buona serata a tutti!!!speriamo che smetta di piovere!!!

Je



.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il martedì, 20 maggio 2008.*.:. alle maggio 20, 2008 15:00.*.:.
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Nella Categoria: aromaterapia





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La pillola per chi non può assumere estrogeni

La pillola senza estrogeni si conferma la soluzione ottimale per le donne che desiderano una contraccezione sicura e non possono assumere estrogeni. Questo è il risultato di uno studio appena pubblicato sulla prestigiosa rivista “The European Journal of Contraception and Reproductive Health Care” e presentato oggi durante i lavori del 2° Congresso Nazionale della Società Italiana della Contraccezione (S.I.C.) a Napoli. Nausea, tensione mammaria, ritenzione idrica e mal di testa diminuiscono durante l’uso della pillola a base di solo progestinico nelle donne, che presentavano questi disturbi durante l’uso di pillole con estrogeno e progestinico. Il dato è emerso dallo studio condotto su un gruppo di 403 donne ex utilizzatrici di pillole combinate (contenenti estrogeno e progestinico), che avevano avuto effetti collaterali e disturbi estrogenodipendenti durante il loro uso. Si tratta di un un elemento rilevante poiché la nausea, la tensione mammaria, la ritenzione idrica e il mal di testa sono tra i sintomi che possono determinare l’abbandono del trattamento.
“Questi risultati – spiega la prof.ssa Chiara Benedetto, Direttore del Dipartimento di Discipline Ginecologiche e Ostetriche dell’Università di Torino - hanno evidenziato un netto miglioramento e una significativa diminuzione dei disturbi dovuti all’estrogeno in oltre il 70% delle partecipanti allo studio. In particolare, i disturbi sono migliorati o addirittura scomparsi nel 92% delle donne per quanto riguarda la nausea, nel 90% per la tensione mammaria, nel 74% per la ritenzione idrica e nell’84% delle partecipanti relativamente al mal di testa”.
“La pillola a base di solo progestinico attualmente disponibile in Italia – sottolinea la prof.ssa Benedetto - ha superato le cosiddette vecchie minipillole per efficacia: infatti, è in grado di inibire l’ovulazione come le pillole estroprogestiniche. Rappresenta una soluzione sicura e affidabile, in alternativa alle pillole combinate, per le donne che non possono o non vogliono assumere estrogeni”.

Fonte: Italiasalute



.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il lunedì, 19 maggio 2008.*.:. alle maggio 19, 2008 14:43.*.:.
.:.*. Lasciami dei commenti (22).*.:.


Nella Categoria: parliamo anche di





.:.*.:.*.Oli Essenziali.*.:.*.:.



Buongiorno a tutti!!!!! Vi vogliamo ricordare che il prossimo week end ci sarà l'incontro a Siccomonte....trovate tutti i dettagli quì

E ora continuiamo il nostro viaggio alla scoperta degli oli essenziali,oggi parliamo del Geranio....buon week end a tutti!!!!

Je e Sonia

GERANIO

(Pelargonium graveolens): il geranio odoroso ha una storia relativamente breve da noi. È giunto in Europa solo nel XVII secolo; prima di tutto dobbiamo precisare che il geranio odoroso non è quello che siamo abituati a vedere sui nostri balconi, ma si differenzia per la fioritura breve e per le foglie che se sfregate emanano un odore molto gradevole. Il geranio proviene dall’Africa meridionale, Capo di Buona Speranza, allora colonia Olandese. Il geranio rosa, chiamato geranio odoroso possiede piccoli fiori rosa molto meno belli del geranio ornamentale, ma il potente profumo che emana tutta la pianta annuncia proprietà che non possiede la varietà "domestica".

La fragranza della pianta appoggiata sul davanzale della finestra è in grado di spaventare la zanzara al punto di impedirle di penetrare nella stanza. E’ in effetti un formidabile insetto repellente, la sua essenza è l’unica capace di allontanare le specie più accanite delle zanzare asiatiche, la varietà che lancia i suoi attacchi nel pomeriggio ad altezza delle caviglie.

Ma le sue proprietà non si limitano a questo, se siete allergici al veleno di certi insetti, l’essenza di geranio potrebbe essere anche un salvavita per voi. Possiede in effetti la rara proprietà di essere "cortisone simile" e quindi neutralizza rapidamente le reazioni allergiche ai veleni. Questa proprietà mai menzionata sui libri di aromaterapia benché sia la più importante di questa essenza, mi ha reso l’olio essenziale di Geranio preziosa non solo per gli interventi di pronto soccorso, ma anche per alleviare tutte le reazione allergiche come le dermatosi allergiche pruriginose e soprattutto le riniti allergiche cosi generalizzate in Italia.

Il profumo del Geranio rosa piace sempre alle persone soggette ad allergie, perché come tante volte

ho potuto osservare, "il tuo naso è il tuo medico".

Il profumo dell’essenza di Geranio è tonico e assomiglia all’essenza di rosa, benché molto meno raffinato e in effetti le loro proprietà come i loro odori sono molto simili.

Tonico uterino e ormonale, il geranio aiuta le donne sia per il parto che nella menopausa.

Questa essenza è capace di decongestionare in profondità e rapidamente, il suo effetto sull’acne acuta si nota in 20 minuti, è un potente stimolatore della circolazione venosa e linfatica tanto da essere usata con molto successo sia per curare le emorroidi che le vene varicose e la cellulite.

E’ un essenza importante in aromaterapia per aiutare le donne a tutte le età.

Il suo profumo tonico e rinvigorante trova applicazione anche nei disturbi psicologici delle donne, come l’ansia, la depressione, l’insicurezza di sè e lo stress che si trasforma in apatia.

Questa "essenza delle donne" è molto sottovalutata, come potrebbe esserlo il suo umile rustico fiore in confronto alla principesca rosa, ma è proprio questa umiltà che mette alla portata di tutte le donne le stupende proprietà dell’essenza di rosa troppo costosa per il comune mortale.

L’olio si estrae dalle foglie di Pelargonium graveolens, capitatum o roseum, il profumo è fresco e dolce, è una nota di cuore. Nel nostro cosmetico, aiuterà a riequilibrare il sebo sia nelle pelli secche che grasse, poche gocce aggiunte a una crema neutra la renderanno più efficace, nel bagno, insieme al nostro sale, ci aiuterà a rilassarci in acqua calda, in acqua fredda rinvigorisce. Il Geranio ha proprietà rasserenanti, infonde energia e mette di buon umore, aggiunto ad un olio vegetale puro è adatto per massaggi contro la tensione premestruale e la ritenzione idrica. Si associa ottimamente con Arancio, Eucalipto, Lavanda, Menta, Sandalo e Ylang-Ylang.

Fonte: Dott. Imprezzabile



.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il venerdì, 16 maggio 2008.*.:. alle maggio 16, 2008 09:36.*.:.
.:.*. Lasciami dei commenti (23).*.:.


Nella Categoria: aromaterapia





.:.*.:.*.laparoscopia.*.:.*.:.



La Laparoscopia

La laparoscopia è una moderna tecnica chirurgica mininvasiva che, avvalendosi di una specifica strumentazione introdotta nella cavità addominale attraverso piccole incisioni cutanee, permette di visualizzare in modo ottimale gli organi in essa contenuti e, se necessario, di intervenire chirurgicamente con il minimo trauma per gli organi ed i tessuti  da trattare.

Questi, infatti, non vengono né “manipolati” né “esteriorizzati”, ma restano nella loro sede naturale per tutta la durata dell’intervento. Attraverso una telecamera, l’immagine delle strutture anatomiche viene ingrandita e trasferita su uno o più schermi televisivi: ciò rende più agevole e preciso il lavoro del chirurgo, consentendo l’ottimizzazione della diagnosi e del risultato dell’intervento stesso. L’operatore, infatti, riesce a vedere quei particolari che ad occhio nudo non sarebbero visibili.

Ne consegue pertanto, rispetto alla chirurgia tradizionale (Laparotomia, cioè l’apertura dell’addome), una serie di vantaggi legati alla minore “invasività”, come:

  • riduzione

-    del sanguinamento: anche i vasi sanguigni di minor calibro, non altrimenti visibili, vengono chiusi prima di essere sezionati

-    del dolore post operatorio: con minor necessità di ricorso a farmaci antidolorifici;

-    delle complicazioni infettive: l’uso degli antibiotici è limitato a pochi interventi;

-    degli esiti aderenziali post-chirurgici: dopo un intervento chirurgico addominale può verificarsi che le anse intestinali e gli organi coinvolti nell’intervento stesso “aderiscano” tra di loro come se ci fosse un adesivo. Le aderenze possono a volte ritardare o bloccare la funzione intestinale al punto tale da richiedere un successivo intervento chirurgico e spesso possono essere causa di sintomatologia dolorosa, persistente e ingravescente

  • più rapido recupero post-operatorio:

nella maggior parte dei casi, ci si può alzare ed alimentare dopo poche ore dall’intervento

  • miglior risultato estetico:

assenza di grosse cicatrici; delle piccole incisioni cutanee, inoltre, quella intraombelicale risulta praticamente invisibile.

  • Breve degenza: 24-72 ore (salvo complicazioni).
  • Breve convalescenza: rapida ripresa e ritorno alle proprie attività.
  • Minor traumatismo, in caso di ripetitività dell’atto chirurgico.

Per ottenere una buona visione degli organi pelvici è necessaria, tuttavia, la distensione della parete addominale. Questa può avvenire con l’introduzione di Anidride Carbonica (CO2) nella cavità addominale tramite un sottile ago, o con un apposito strumento che, agganciando il tessuto sottocutaneo, solleva meccanicamente la parete addominale.  La scelta fra le due metodiche dipende dal tipo d’intervento e dalle eventuali controindicazioni all’utilizzo di CO2.

di Alfredo Damiani, specialista in Ginecologia e Ostetricia, Luigi Melgrati, specialista in Ginecologia e Ostetricia e Francesco Capobianco, specialista in Ginecologia e Ostetricia.



.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il giovedì, 15 maggio 2008.*.:. alle maggio 15, 2008 09:12.*.:.
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.:.*.:.*.banchetto a Parma.*.:.*.:.



Buongiorno!!!!Eccomi finalmente pronta a mostrarvi una foto di sabato...è stata una bella giornata e come al solito siamo molto contente e soddisfatte perchè il lavoro che stiamo facendo da veramente ottimi risultati e per noi è una grande soddisfazione!!!!!

Immagine 1 073

 



.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il martedì, 13 maggio 2008.*.:. alle maggio 13, 2008 11:53.*.:.
.:.*. Lasciami dei commenti (23).*.:.


Nella Categoria: eventi, chi siamo





.:.*.:.*.richiesta.*.:.*.:.



Conoscete il Dott. Bianchi prima in Mangiagalli poi San Giuseppe? E Prof. Carminati?
Mi sembra bravo e scrupoloso per quanto riguarda l'endometriosi la mia malattia...
ma in questo periodo continuo a ricevere pareri diversi!!!!
UN INCUBO

Grazie se avete qualche notizia
un abbraccio a tutte
Viviana


.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il lunedì, 12 maggio 2008.*.:. alle maggio 12, 2008 08:48.*.:.
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.:.*.:.*.Bancarella a Parma.*.:.*.:.



Buongiorno a tutti!!!!E' con grandissimo piacere che vi comunico che domani faremo la nostra orami "mitica" bancarella sotto i portici di via Mazzini in centro a Parma,fino ad ora si è rivelata un'esperienza molto bella e utile perciò crediamo e ci auguriamo che anche domani sarà così,noi ce la metteremo tutta come al solito.

La speranza che qualcuno di voi ci venga a trovare c'è sempre...ci fareste davvero una bella sorpresa!!!!

Auguro buon week end a tutti e chissà di non poter salutare personalmente qualcuno di voi domani!!!!

Bacioni!

Je e Sonia



.:.*.soniaje 's dream .*.:.
.:.*.scritto il venerdì, 09 maggio 2008.*.:. alle maggio 09, 2008 08:50.*.:.
.:.*. Lasciami dei commenti (24).*.:.


Nella Categoria: eventi





.:.*.:.*..*.:.*.:.



Sangue mestruale fonte di staminali

Dal momento che nel tessuto endometriale dell'utero e' stata riscontrata la presenza di cellule staminali, il sangue mestruale si e' rivelato una fonte facilmente reperibile, potenzialmente illimitata e conveniente di cellule staminali, Menscs (Menstrual blood stromal cells), con ottime capacita' rigenerative.
Sulla rivista Cell Transplantation c'e' un interessante articolo su questo argomento, presentato dall'equipe del Cardiac Cell Therapy del Mc Gowan Institute for Regenerative Medicine dell'Universita' di Pittsburgh, negli Usa. "Le cellule che derivano dal MenSCs- spiega Amit N. Patel, direttore del Mc Gowan Institute- mostrano di avere le proprieta' delle cellule staminali, come la capacita' di auto-riprodursi e la multipotenzialita'". I test hanno dimostrato che le Menscs sono in grado di differenziarsi nelle linee cellulari progenitrici delle cellule del tessuto adiposo, cartilagineo, osseo, cardiaco e nervoso, con una maggiore capacita' di espandersi velocemente e di accrescersi rispetto alle cellule staminali derivate dal midollo.
In base ai risultati dello studio, i ricercatori statunitensi danno una grande importanza all'abbondanza e alla versatilita' delleMenSCs, ritenendo che abbiano tutte le potenzialita' per essere utilizzate in terapia per il trapianto in diversi organi e tessuti. "C'e' un enorme bisogno- conclude Patel- di usare cellule che dimostrino l'attitudine ad attecchire e a differenziarsi".

Fonte: agenzia di stampa Dire



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.:.*.scritto il giovedì, 08 maggio 2008.*.:. alle maggio 08, 2008 10:23.*.:.
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